Culture2all

Mission

L’Associazione CULTURE2ALL persegue scopi solidaristici ed in particolare persegue le seguenti finalità:

la consapevolezza, la fruizione e l’uso  dei beni culturali, ambientali e naturali da parte delle persone e delle popolazioni svantaggiate perché non dotate di adeguate e sufficienti condizioni di vita , sociali, culturali ed economiche;

la promozione dei beni culturali, ambientali e naturali e delle tecnologie ad essi applicate, poiché consideriamo che la unione dei due ambiti oltre che a proteggere i beni possa essere aiutare e fare sviluppare le comunità locali;

la istruzione di ogni grado soprattutto quella superiore ed universitaria e la formazione sulle tecnologie più adeguate e sostenibili dalle comunità al fine di garantire l’auto-sviluppo tramite l’uso congiunto della tecnologia e delle tradizioni.

activities

culture2all

Per il conseguimento delle proprie finalità l’Associazione sostiene ed attua le seguenti iniziative:

individua e monitora i beni culturali di luoghi, regioni e nazioni dove gli abitanti necessitano di interventi di solidarietà sociale alfine di metterli in grado di fruire della cultura e dell’arte;
promozione di attività e di servizi culturali e ricreativi aventi come oggetto la consapevolezza del bene culturale alfine della sua protezione ed utilizzazione sostenibile;
partecipazione a manifestazioni scientifiche, culturali, turistiche e ricreative, concorrendo anche alla loro realizzazione;
facilita l’accesso e la fruizione dei beni culturali da parte di persone svantaggiate, disabili e che non possono permettersi studi e viaggi per il loro costo sostenuto;
promozione del turismo mediante la protezione attiva e l’uso intelligente dei beni culturali;
realizzazione di corsi di istruzione tecnica e scientifica e di formazione mediante sussidi didattici sostenibili per le persone e popolazioni destinatarie delle attività di solidarietà;
attività di analisi, ricerca, catalogazione, documentazione di beni culturali, ambientali e naturali;
consulenze tecnico scientifiche e attività nel campo della tutela e della promozione dei beni culturali, ambientali e naturali;
pubblicazione in proprio, acquisto, divulgazione e distribuzione di opere d’arte, pubblicazioni, edizioni fonografiche, audiovisive, multimediali, materiale vario di interesse culturale, scientifico e storico;
Projects
map
MYANMAR ART ITALY 2016

Il progetto MYANMAR ART ITALY 2016 rappresenta un’inedita cornice di matrice contemporanea all’interno della quale si può ammirare uno spaccato della produzione artistica birmana, un panorama il cui fulcro prospettico è costituito da aspetti peculiari dell’ambiente culturale più attuale del Myanmar. L’esposizione mostra con quale energia e spirito gli artisti birmani, il cui sguardo è rivolto ad alcune questioni chiave della cultura del XXI secolo, stiano reagendo all’esorbitante e livellante crescita degli standard globali senza sacrificare le proprie tradizioni e culture. Centrali, se non addirittura impellenti per la collettività birmana, gli argomenti focalizzati nella mostra trattano il rapporto tra identità locale e sviluppo economico globale, in dialogo tra storia, arte, produzione e cultura. In quest’occasione l’arte, proveniente da un paese in cui l’industrializzazione nascente ha innescato un celere progresso, promuove una riflessione critica sulla vulnerabilità della propria identità territoriale. Le opere esposte ritraggono la percezione dei rapidi cambiamenti che interessano le aree metropolitane, i paesaggi rurali, i villaggi ed i monumenti del patrimonio culturale della Birmania tratteggiando sia la contemplazione di paesaggi e volti rurali sia il respiro di un’atmosfera dinamica della dimensione metropolitana in celere sviluppo, svelando in che modo gli artisti locali si rapportino all’esorbitante crescita di stampo globale. Scaturita dalla presenza polare di elementi opposti la mostra presenta una sperimentazione artistica fondata su una nuova estetica, oscillante tra dissonanza e armonia, avvertita e vissuta con approcci e modalità differenti.

IMMAGINI DI LUCE

Un Oriente di luce. Questa è l’immagine che emerge dalla mostra presentata da Khin Maung Zaw e Mauro Salvemini. Attraverso le loro opere, emerge l’immagine di una Birmania che non occupa le prime pagine dei nostri giornali. Una Birmania nascosta, una Birmania della quotidianità e del sogno, una Birmania divisa fra la grande spiritualità della cultura buddista e le occupazioni concrete di contadini e pescatori.

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